le ombre della notte
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luna..calante.. crescente..mancante...e piena!!! (di delusioni, illusioni e felicità mancate)
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ELEMENTO VUOTO
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Categoria:
30/12/2007

Vivere ormai senza più sogni, nè consolazioni della fantasia. Adeguandomi a un mondo che altro non è che una tabula rasa,che rifiuta ogni incanto,spietato nel non riconoscere la delicatezza d'animo,il dialogo dell'intelligenza, persino le meraviglie dell'erotismo... che sentimento si può avere di questo mondo  che si lascia abbagliare soltanto dalla volgarità rissosa e verbale dei buffoni del nulla; dove la cultura pateticamente esausta, ha perso i suoi protagonisti e si è fatta palude...E che sentimento può nutrire  mai questo mondo per figure come la mia!!! Stare male con la solita nausea fortissima e senza vomito, che passa solo imitando la morte nell'immobilità assoluta del corpo, nell'azzeramento del respiro...il mio unico rammarico è di aver elargito, per troppi anni me stessa... sono stanca, mondo, e non vedo alternativa al cedere le armi e di conseguenza ammettere la mia sconfitta...Mi sto compiacendo della caduta  delle mie forze e di una sconfitta morale elaborata come un suicidio,nel modo in cui i corrotti che detesto si compiacciono della loro mediocrità... Scrivere per non morire...la penna si muove di nuovo su una pagina bianca. Non  per la felicità di scrivere, ma per scrivere una breve felicità ritrovata durante una notte...una fuga dalle cose morte cercando il  ritorno in essa al punto fermo, alla nuova partenza...

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 30/12/2007 01:40

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25/12/2007



Noi che si rema contro la notte

noi che si rema contro la notte



giovani figli del primo pomeriggio



piantiamo un chicco in questa sincope del giorno



strappandola al ricordo del sogno



alla quiete di due occhi svenuti



all’immobile rigirarsi del sonno



noi che si rema contro la notte



  si vede quasi l’alba la sera



il sole tra le stelle



il tram tra le guglie



mentre il buio t’ammicca



con uno sguardo sprofondato di seduzione disperata



noi che si rema contro la notte



si sta la sera a letto a sognare di sognare



non ci si ricorda di tirar su i remi in barca



il mondo ci sfugge al contrario cascandoci addosso



ma la nostra forza è una scintilla che brucia



soffocata dalla luna più testarda



ai piedi delle cascate del cielo.

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 25/12/2007 22:23

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24/12/2007

Quanto è tardi e qui a casa mia
lei non chiama più.
E' un Natale da buttare via
lei non viene più.
Guardo il telefono e penso a lei
vetri appannati son gli occhi miei.
Quanta neve sta venendo giù,
chi la fermerà.
La candela è ancora accesa
presto si consumerà.
Dio tu stai nascendo e muoio io,                            
tu che faresti al posto mio
ora che perdo pure lei,
ho dato un calcio ai sogni miei.
Dio, ma che Natale è questo mio,
campane a festa anche per me,
anche per me, anche per me, anche per me.
Se tu mi senti ma perchè
non fai tornare chi non c'è più.
Quanta neve sta venendo giù
piangerà con me
( per chi non sarà con me in questo triste e mancato natale)

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 24/12/2007 04:05

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22/12/2007

868e6201de1ec3e4da9e2726a43b9782 Che sia pieno di felicità e desideri esauditi...con affetto...phasesofthemoon...

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 22/12/2007 00:58

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Categoria:
22/12/2007

bxp57294La tradizione scandinava è ricca di racconti e leggende legate al vischio. Già nell'antichità i druidi usavano il vischio per ottenere infusi e pozioni medicamentose, al fine di combattere malattie ed epidemie che flagellavano e decimavano le popolazioni del tempo; presso i druidi, infatti, il vischio era conosciuto come la pianta in grado di guarire da qualunque malattia. La mitologia norvegese associa invece il vischio alla figura del dio Balder, che morì dopo essere stato colpito da rami di vischio. In memoria del dio, i norvegesi sono soliti bruciare rami di vischio in prossimità del solstizio d'estate, con lo scopo di allontanare la sventura e invocare la prosperità ed il benessere. Probabilmente anche il significato oggi attribuito alla pianta deriva da queste antichissime credenze popolari; siamo soliti, infatti, donare o tenere in casa rami di vischio tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo anno nella speranza di proteggere in tal modo noi stessi, le persone a noi care e la nostra casa dai guai e dalle disgrazie. La valenza del vischio è dunque quella di portafortuna.

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 22/12/2007 00:30

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21/12/2007

Via
È tutto giusto ed hanno tutti ragione
Ma sono stanco di prestare attenzione
Voglio ascoltare solo te
Via
Non ho bisogno di nessuna saggezza
Ora mi servono imprudenza e incertezza
E tutta la pazzia che c'è
Via
Mi metto in gioco
Ch'io vinca o perda conta poco
Pareggi non ne voglio più
Tu
Ti prego parlami
Che questa vita senza battiti
Non è mai stata la mia.
Via... via... via!
Via
C'è un mondo assurdo da sembrare irreale
A te mio cuore dico: “Fammi sognare!
Fammi sognare almeno tu”
Via
E basta col buon senso e con gli schemi
Mi lascerò guidare senza più freni
E indietro non si torna più
Via
Così lontano
Che possa prendere per mano
La mia passata gioventù
Fa
Che sia possibile
Per me che ho messo via le maschere
Scegliere qui la tua libertà
Mi aspetto un cielo senza nuvole
Cuore sincero, irreprensibile.
Fammi sognare almeno tu!
Via
E lascerò queste rovine per sempre
Seguendo la tua voce in mezzo alla gente
E non m’importa dove andrò
No
Purché sia altrove
In tutta un'altra dimensione
Dove non c'è meschinità

Io voglio esistere
E tu mio cuore fammi credere
Credere che
Mi succederà....
Via...via...via!
Fammi sognare almeno tu!
(Renato Zero)

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 21/12/2007 01:45

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20/12/2007

C'è qualcosa di pagano in me... non nego nulla ma dubito di tutto...( la sofferenza di queste anime non consiste in una pena vera e propria, ma nel desiderio inappagato di vedere per credere)...io non mi salverò...non riuscirò a sottrarmi alla dannazione...phasesofthemoon...

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 20/12/2007 04:04

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16/12/2007

I bimbi giocano...ricordi di una primavera ormai andata, affollano la mia mente  lontana da quel mondo cosi beato,libero e incosciente...Candido come la neve che non smette di venir giù... un pianto silenzioso e gelido stretto tra il cielo e la terra... un richiamo che il mio cuore non cessa di ascoltare...i miei occhi, riflessi nel vetro della finestra sul passato, non riescono a rimuovere la sofferenza... il dolente ricordo traccia tenui segni di una fragilità intimamente segnata dallo strappo... nel gelido corpo immobile il ricordo continua tiepidamente... e tutto sembra esser coperto da un lenzuolo bianco... esistenza inutile se finisce cosi...phasesofthemoon...

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 16/12/2007 01:02

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Categoria:
11/12/2007


Quando nasce un amore
non è mai troppo tardi
scende come un bagliore
da una stella che guardi
e di stelle nel cuore
ce ne sono miliardi
quando nasce un amore,
un Amore....

Ed è come un bambino
che ha bisogno di cure
devi stargli vicino
devi dargli calore
preparargli il cammino
il terreno migliore
quando nasce un amore,
un Amore....

E' un'emozione nella gola
da quando nasce
a quando vola
che cosa c'è di più celeste
di un cielo che
ha vinto mille tempeste
che cosa c'è se adesso
sento queste cose per te
farò di te la mia estensione
farò di te il tempo della ragione
faro' di più, farò tutte le cose
che vuoi fare anche tu

Ti fa bene, ti piace
questa voglia di dare
e ti senti capace
non ti puoi più fermare
come un fiume alla foce
che si getta nel mare
quando nasce un'amore,
un'Amore......

E' l'universo che si sveglia
quante parole in una sola
amore mio immenso e puro
ci penso io
a farti avere un futuro
amore che
sta già chiedendo
strada tutta per sé

farò di te la mia estensione
farò di te il tempo della ragione
farò di più
farò tutte le cose
che vuoi fare anche tu

......Sì........
quando nasce,
quando nasce un Amore...(ANNA OXA)

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 11/12/2007 17:04

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Categoria:
09/12/2007


Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:

"Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?"

Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.

Il padre continuò: "Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino."

 A quel punto cominciò a narrare una storia:

Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.

Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?"

Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: "Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono"

Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise la maglia del team.

Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.

I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.

Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.

All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.

Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio e salutava suo padre sugli spalti.

Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.

A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?

 Incredibilmente lo lasciarono battere.

Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.

In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.

Il primo tiro arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.

Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.

Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.

Ma il gioco non era ancora finito.

A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all'uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita.

Invece...

Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.

Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!"

Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.

Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.

A quell punto tutti urlarono: "Corri fino alla seconda base!"

Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.

Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla...

Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.

Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!"

Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.

Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.

A quel punto tutti gridarono: "Corri in prima, torna in base!!!!"

E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita. "

Quel giorno" disse il padre piangendo" i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità".

Shay non è vissuto fino all'estate successiva.

E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre... non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il "naturale corso delle cose" a realizzarsi.

Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo? Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati.
( testo copiato dal blog di Roberto Mazzuia)


 

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 09/12/2007 23:08

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