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ELEMENTO VUOTO
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la musica che nutre il cuore per non dimenticare... e come potrebbe dimenticare...un cuore ferito....!!!!
L'uomo nel cui cuore la musica è senza eco, che non si commuove ad un bell'accordo di suoni, è capace di tutto, di ferire, di tradire di rubare......Non fidarti di lui, ascolta la musica!
La vita senza musica sarebbe un errore....
Quello che siamo stati, quello che siamo, quello che saremo... sara' sempre accompagnato da una melodia...
Scritto da phasesofthemoon | alle ore 31/07/2008 04:32
Non ho mai capito perchè le necessità sessuali degli uomini e delle donne
sono così differenti fra loro...
Non ho mai capito tutte quelle idiozie che le donne provengono da Venere e
gli uomini da Marte.
E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne
con il cuore.
Però......Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci,massaggiarci,bacini etc, etc.....
La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi
dice: 'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci'
Ed io esclamo: 'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????'
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
Che cazzate...Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna
lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il
disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo
stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la
bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non
fare dormire la figlia di mia suocera...Dopo un pò mi sono addormentato.
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare
orologi mentre lei siprovava tre modelli carissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli
tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da
mettere con i nuovi vestiti...350 euro al paio...Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed
una borsa di Louis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo
stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da
tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.E' rimasta shockata
quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a
chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano.
'Cucciolone mio'
'Topolino amoroso' e così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:'No
amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto
questo'...
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto:
'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra
del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio.
A questo punto le ho detto: 'Non sai connetterti con le mie necessità
finanziarie di uomo'.
Scritto da phasesofthemoon | alle ore 30/07/2008 13:21
Per sfuggire alla realtà, tramite l'immaginazione, Ofelia viene in contatto con una realtà magica e fantastica. In questo mondo incontra esseri favolosi, tra cui un fauno; tale mondo fantastico è tuttavia anche un mondo reale, visibile.
Nelle scene iniziali del film, durante il viaggio che la porterà, insieme alla madre Carmen, dal patrigno, Ofelia ritrova un sasso. Il sasso costituisce l'occhio di una stele dedicata al fauno. Quando Ofelia ricolloca questo occhio, immediatamente un insetto alato la segue e la notte la condurrà fino al fauno che le svela la propria identità e la sua: le dice che lei è Moana,la figlia del Re del mondo sotterraneo e che per tornare nel suo regno d'origine dovrà superare alcune prove che compariranno a mano a mano su un libro magico.
Il mondo fantastico con cui la protagonista entra in contatto manifesta collegamenti diretti con quello reale: ad esempio, la malattia della madre (legata alla difficile gravidanza) non peggiora, ma anzi i disturbi hanno una remissione solo quando il fauno dice ad Ofelia di porre sotto il letto una radice di mandragora immersa nel latte e nutrita col sangue. Il medico curante sostiene che il miglioramento è inspiegabile e di non conoscerne l'origine.
Ofelia rifiuterà di obbedire all'ultima delle prove indicatale dal fauno. In realtà, la sua scelta di non sacrificare sangue innocente sarà la sua vittoria. Ofelia infatti, ritornata nel suo regno sotterraneo, incontrerà nuovamente il fauno, il quale le comunicherà che il suo disobbedire è stata la scelta corretta.
IL POTERE DELL'INNOCENZA SUPERA OGNI MALE...
Scritto da phasesofthemoon | alle ore 27/07/2008 14:41
I disturbi che rientrano in quella che viene definita"esperienza d'ansia" sono classificati, a livello internazionale, e si dividono in due categorie: il Disturbo da Ansia Generalizzata (GAD), che si manifesta con sintomi di inquietudine più duratura, ma di minire intensità; il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP), dove l'ansia arriva improvvisamente e con forte intensità.
L'attacco di panico può essere un episodio isolato e quasi tutte la persone che lo provano per la prima volta si precipitano al Pronto Soccorso perchè pensano di avere un malore grave. La paura della morte è il sintomo più evidente dell'attacco di panico i cui sintomi sono simili a quelli dell'ansia, ma sono più intensi e arrivano all'improvviso. Per fortuna comunque, durano di solito soltanto pochi minuti. I sintomi dell'attacco di panico sono costituiti da: palpitazioni o tachicardia; tremori, sudorazione,svenimento, bocca asciutta; improvvise vampate di calore o sensazioni di freddo intenso; dolore e fastidio al torace; nausea e disturbi addominali. La maggior parte delle volte sono accompagnati da iperventilazione, ovvero, da una respirazione eccessivamente profonda o rapida e questo è criterio da considerarsi fondamentale per distinguere il panico dall'ansia la quale, a livello respiratorio, è caratterizzata invece dal bisogno di effettuare speso lunghi respiri...
Somatizzazione.
E' il corpo che fa portavoce delle nostre ansie, delle nostre delusioni, dei nostri problemi, della nostra incapacità di adattarci in modo adeguato all'ambiente. Questi sintomi-messaggio esprimono senza dubbio qualcosa che va aldilà del loro significato clinico: racchiudono spesso un'urgente richiesta di aiuto, un disagio psicologico, una condizione di ansia o di disadattamento, una depressione mascherata. Il paziente infatti nega perchè non consapevole della propria condizione di disagio di sentirsi depresso o ansioso e non presenta sintomi affettivi; presenta, invece, uno o più sintomi somatici come stanchezza, malessere generale, mal di testa, disturbi gastrointestinali, disturbi dell'alimentazione o del flusso mestruale, precordialgie o altri sintomi. Per tali motivi si parla di somatizzazione dell'esperienza depressiva e ansiosa, un fenomeno oggi sempre più diffuso e che richiede una particolare attenzione, in quanto una corretta diagnosi consente un adeguato approccio terapeutico. Le somatizzazioni di comune riscontro sono: stanchezza eccessiva e immotivata;s ensazione di sbandamento, pseudovertigini; mal di tasta; Palpitazioni, dolori al cuore o al torace; formicolii agli arti; disfunzioni sessuali; disturbi allo stomaco (gonfiore, bruciore, pesantezza) ; digestione lunga, dispepsia; nodo alla gola, bocca secca, eccessiva sudorazione.
Depressione.
Una sintomatologia che interessa aspetti fisici, psichici e comportamentali, sentirsi in colpa, rimurginare sul passato e sentirsi puniti per aver commesso degli errori, credere di essere una delusione e di non meritare più la fiducia degli altri; sensazione di fallimento, insoddisfazione, tendenza ad autosvalutarsi, irritabilità e aggressività verso se stessi, indecisione e ritiro sociale; depressione del tono dell'umore, sentimenti di tristezza, di incapacità a svolgere qualsiasi compimento e di inutilità con perdita di speranza rispetto al futuro; il pensiero sembra fermarsi al presente, vissuto con angoscia e sofferenza perchè la vita appare priva di senso e le giornate tutte uguali. Il passato ritorna con ossessione alla mente e il soggetto pensa di non essere stato capace di realizzare niente di buono e che la sua vita non sia servita a niente; diminuzione dell'interesse verso gli altri e l'ambiente circostante. Non si ha più voglia di fare niente e si preferisce restare a letto ; anche gli avvenimenti positivi e piacevoli non suscitano alcun interesse; insonnia, difficoltà ad addormentarsi, continui risvegli notturni e risveglio mattutino precoce con la penosa sensazione di non volersi alzare perchè l'idea di affrontare un nuovo giorno è motivo di angoscia; presenza di sintomi fisici come palpitazioni, crampi, secchezza della bocca, eccessiva sudorazione, nausea, perdita o eccessivo aumento dell'appetito, digestione lunga, pesantezza agli arti, notevole diminuzione del desiderio sessuale; perdita di energia e facile affaticabilità, mal di schiena, disturbi mestruali, perdita di peso,preoccupazione per la propria salute; difficoltà a concentrarsi, ansia, irrequietezza, tensione, penosa sensazione di non avere la stessa lucidità mentale di un tempo e di avere perso la memoria.
Cefalea muscolotensiva ed emicrania.
I due tipi di mal di testa più frequenti sono la cefalea dovuta a contrazione muscolare ( cefalea muscolotensiva) e la cefalea vasomotoria ( emicrania) . Questi due tipi di cefalea hanno origine da una diversa causa, in quanto mentre le cefalee muscolotensive sono causate da una prolungata concentrazione dei muscoli facciali, del cuoio cappelluto e del collo, le emicranie, invece, hanno origine da una eccessiva reazione delle arterie craniche e cerebrali. Da un punto di vista strettamente psicologico le cefalee muscolotensive sono proprie di persone che presentano un'ansia cronica, a volte connessa a problemi di aggressività. Alcune situazioni specifiche favoriscono lo scatenamento della crisi e ciò vale per forti tensioni di natura aggressiva: collera repressa. rabbia non espressa, irritazione contenuta. L'emicrania invece colpisce in misura maggiore il sesso femminile e tra i sofferenti di questa patologia si trovano spesso personalità ossessivo-compulsive, perfezioniste, masochiste, che si impongono gravi costrizioni rigide, portate a negare l'esistenza di conflitti cronici, in cattivo rapporto con l'ambiente,con gravi resistenze all'adattamento ai mutamenti, in preda a un sentimento di insicurezza, e, molte volte alle prese con problemi sessuali. Per quanto riguarda la terapia, recenti studi del settore, indicano il training di rilassamento, a volte anche da solo, cioè senza l'ausilio di altre terapie, molto efficace nel trattamento della cefalea muscolotensiva, proprio in base all'ipotesi per cui, essendo la prolungata contrazione dei muscoli della testa e del collo la principale responsabile della cefalea muscolotensiva, attraverso il rilassamento otterremo la riduzione dell'attività muscolare e quindi una sensibile riduzione del dolore.
non sempre, è, quello che sembra.... e non sempre è facile relazionarsi con il casino che ci circonda...e le parole non servono molto in certi casi.... ecco, questo e' uno dei tanti giardini che nessuno sa', basterebbe un minimo di comprensione....basterebbe osservare...basterebbe ascoltare per capire cos è la solitudine... solo un cuore disperato e inquieto che vaga nella speranza di trovare rifugio....
Scritto da phasesofthemoon | alle ore 26/07/2008 02:31
Hai mai guardato I bambini
In un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
Quando cade a terra?
O seguito mai lo
svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno
In volo?
Quando dici "Come stai"?"
Ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
Ti stendi sul tuo letto
Con centinaia di questioni successive
Che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà
Mai detto a tuo figlio,
lo faremo domani?
Senza notare nella fretta,
Il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
Con una buona amicizia che poi è finita
Perchè tu non avevi mai avuto tempo
Di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
Ti perdi la metà del
piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri
tutto il giorno,
E´ come un regalo mai aperto . . .
Gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila più piano
Ascolta la musica
Prima che la canzone sia
finita. “
Scritto da phasesofthemoon | alle ore 23/07/2008 13:54
Spesso sento il bisogno di starmene sola...ma allo stesso tempo ne ho una gran paura ...e inmancabilmente il peso della confusione si fa sentire....gridando...decidi sii più sicura di te stessa...ed ecco il mio angelo che torna.....cercando di far chiarezza in questo mare di ambigua oscurita'.......la scelta di questa canzone è per coloro che contribuiscono ad aumentare la mia confusione... e che mi hanno tradita e fraintesa...
foto by phases......
Scritto da phasesofthemoon | alle ore 21/07/2008 03:46