le ombre della notte
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luna..calante.. crescente..mancante...e piena!!! (di delusioni, illusioni e felicità mancate)
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Categoria:
17/09/2008

altalena4ab3aylr5 attraverso un periodo di stallo...nessuna emozione nessuno stimolo...niente da di dire...un bacio a tutti...phases....

 

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 17/09/2008 16:29

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Categoria:
05/09/2008

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CHE IL RIPOSO ANNULLI TUTTE LE PAURE ANCHE LE PIù RECONDITE... E IL MISTERO SILENZIOSO DEI MIEI PENSIERI......E CHE LA LUCE DEL MATTINO MI GUIDI  ANNIENTANDO LE OMBRE DI CUI SPESSO NE HO IL TERRORE...MA LA LORO PRESENZA è AFFIANCATA SEMPRE DA UNA LUCE ....BASTEREBBE AFFRONTARLE PER CAPIRE CHE DI LORO NON BISOGNA AVER PAURA... SE Cè OMBRA Cè LUCE...

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 05/09/2008 01:59

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Categoria:
04/09/2008

Giunse la primavera, e l’abbaglio di una luce insolita mi colse, ci misi un po’ di tempo ad affinare la vista e a mettere a fuoco le immagini, ma non appena ebbi raggiunto il giusto fuoco, compresi che quella era la stagione più bella, fiori profumati, sole gentile, zeffiri leggeri, brezze mattutine. Non rinnegai l’inverno passato al calduccio anche quel vivere mi era appartenuto in tutta la profondità del mio essere, ma neanche lo rimpiansi, vivendo intensamente questa altra stagione fatta di luce e profumi.

Giunse l’estate, la calura del tempo prese ad accendermi tutto, sentivo il fuoco bruciarmi dentro, e da quel fuoco mi feci cuocere e cullare, seguì a tratti i suoi caldi fiumi, navigai molti mari sconosciuti, ascoltai l’eco di molte voci, e a molte voci accomunai la mia, ma quel calore, quel calore dentro non accennava a lasciarmi, sembrava non dovesse mai finire, ma anche quella stagione finì.

Mi accinsi a cambiare pagina era giunto l’autunno, le foglie cadevano e con loro i miei pensieri, raccolsi ciò che vidi ai miei piedi e ne soffiai lontano le spoglie leggere, sedetti a lungo a riflettere sul trascorso e con un sorriso carezzai il vissuto, che non chiusi mai nel cassetto dei ricordi, perché in me sempre presente è vivo. Ero felice d’aver vissuto l’alternanza del vivere, in fondo ero stato cullato da un altalena che sfiorava e non sfiorava il cielo.

Poi un giorno mi addormentai ed era di nuovo inverno, di nuovo li dentro al calduccio, ed in quella sorta di grembo caldo, attesi il giungere di un altra primavera.

STAGIONI

per Tommy....ecco le tue stagioni promessa mantenuta....e ascolta le stagioni del tuo cuore....riaprilo e non sentirti tradito da una storia finita....non continuare a portare il rimpianto di una storia non vissuta una storia che avrebbe potuto essere, ma che non è. DUNQUE è E RESTERA'' SOLO UN RICORDO...

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 04/09/2008 01:50

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02/09/2008

 

La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti.
I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie.

È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.

Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.

Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.

Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.

Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita.

Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi,

uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo.

È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello.

i fiori del male "C. Baudelaire"

fatinaeterea_ninfa

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 02/09/2008 01:54

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01/09/2008

"Quando l’aquila che si credeva un pollo vide volteggiare nel cielo un’altra aquila,dapprima abbassò la testa sconsolata e si disse: -Io non sono che un pollo-Poi rialzò gli occhi e,a poco a poco,dispiegò le sue magnifiche ali non ebbe più paura e il cielo l’accolse…"bisogna imparare a vivere e trovare il modo migliore per farlo...ma!!!!  bisogna credere nelle cose impossibili e nei miracoli...e allora si che l' aquila che è in noi verra' fuori....io ci sto provando ma ancora non vedo  artigli...vedo solo un pollo impacciato e spaventato che cerca di credere in qualcosa in qualcuno in se stesso....per raggiungere  finalmente la consapevolezza e quello  stato di coscienza. ...che ormai rincorre da troppo tempo...
aquila

il volo dell' aquila.....

immaginepiantozo2

la paura del pollo....

Riacquistare la consapevolezza significa vivere una vita intensa, mantenere il sorriso interiore, stimolare negli altri il desiderio di aiutarci, riuscire a fare le scelte giuste.

Scritto da phasesofthemoon | alle ore 01/09/2008 03:15

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